Le api sono degli insetti meravigliosi, grazie al loro instancabile lavoro quotidiano, di sentinelle dell’ambiente, di impollinatrici, di produttrici, di miele e non solo. Famiglia matriarcale con l’ape regina a capo, il fuco o pecchione serve solo per la fecondazione e svolge lavori di vita quotidiana nell’alveare. I prodotti che le api producono sono un bel po’ e tutti portatori di benessere per noi umani. Si spazia dal miele, alla pappa reale, alla propoli, al polline, alla cera…

Iniziamo dal miele, prodotto dal nettare dei fiori o da secrezioni provenienti da parti vive di piante ,che bottinano, trasformano ,combinano con sostanze proprie,immagazzinando e lasciando maturare nei favi dell’alveare. I componenti principali sono fruttosio, glucosio e altri zuccheri, acqua, altre sostanze come acidi organici,sali minerali,enzimi e aromi diversi .Ha un elevato valore nutritivo ed è facilmente assimilabile,consigliato per gli anziani,bambini,studenti,sportivi e diabetici con parsimonia .L’azione terapeutica del miele varia secondo i tipi di fiori,da antibiotico,antisettico,disinfettante,emolliente,epatoprotettore……,ricco di vitamine e di sali minerali ,lo rendono un alimento completo.

La pappa reale è un prodotto della secrezioni delle ghiandole faringee delle api nutrici le quali si alimentano oltre che di miele prodotto dalle api operaie, anche di polline in prevalenza,ne risulta un prodotto ad alto contenuto proteico ed altro.

La propoli ricopre nell’alveare il ruolo di materiale da costruzione e come antisettico per la salute dell’alveare. Inibisce i processi fermentativi di sostanze estranee, assumendo la funzione di mastice o di pellicola protettiva dei favi. E’ un ottimo antibiotico naturale,rigeneratore di tessuti,cicatrizzante,battericida,…..

Il polline è un prodotto naturale dell’alveare,non elaborato,ma semplicemente raccolto sui fiori,si presenta appallottolato e di vari colori,viene caricato sulle zampe posteriori,munite di una cestella e viene trasportato in alveare .L’apicoltore per poterlo raccogliere mette all’ingresso dell’alveare una specie di griglia,le api passando attraverso i fori perdono il carico ,esso viene raccolto e conservato tal quale dopo asciugato,ottimo per carenze varie.

La cera, secreta dalle api,in scaglie,insieme alla propoli, servono per costruire le celle esagonali del favo,il suo impiego al di fuori dell’alveare, è per gli usi manuali più comuni.

a cura di
Michele Trimarco

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Michele Trimarco di Buccino SA sono laureato in Scienze e Tecnologie agrarie,mi piace il mondo dell’enogastronomia e dell’analisi sensoriale,nel tempo è diventato un vero lavoro che svolgo con passione,aiutando le aziende produttrici a migliorare il loro prodotto. Mi definisco un analista sensoriale.