Che cosa è l’Atletica Leggera?
Per me l’Atletica leggera è più di un semplice sport, in quanto posso dire che è stata una sorta di grande amore da quando avevo 13anni… tutto è cominciato da ragazzino guardando mio fratello (giavellottista e anche lui campione italiano M35 2018 e 4° ai campionati mondiali di Malaga dello stesso anno) allenarsi  e scoprendo che oltre al lato sportivo, il campo di atletica era composto da un bellissimo gruppo di ragazzi e tecnici, un gruppo sano di gente veramente apposto, e proprio l’atletica mi ha aiutato a stare sempre lontano da tutte quelle tentazioni negative che gli adolescenti purtroppo rischiano di essere attratti. Poi comunque ha permesso di togliermi qualche soddisfazione personale come gareggiare per diversi anni in squadre militanti in serie A ( Gruppo sportivo esercito, Acsi Campidoglio Palatino e Virtus Lucca) e raggiungendo tanti risultati positivi sin dalla categorie giovanili.

Atletica e disabilità è un binomio possibile?
Certo che l’Atletica e la disabilità sono un binomio possibile, basta pensare a quanti atleti paralimpici abbiamo in Italia, atleti con la A maiuscola, che si allenano con una forza di volontà e una tenacia da far invidia a qualsiasi atleta normo-dotato. Proprio sul campo dove svolgo i miei allenamenti, si allena Roberto La barbera…atleta plurimedagliato alle Paralimpiadi, ai campionati mondiali, campionati europei ecc ecc.. e guardandolo allenarsi, si rimane a bocca aperta e li ci si rende conto che nella vita bisogna crederci sempre e mai arrendersi o abbattersi, e secondo me tutti dovremmo prendere esempio da questi campioni di sport e di vita.

A chi dedica la vittoria del campionato italiano dell’atletica leggera?La vittoria a questo campionato italiano la dedico innanzitutto alla mia compagna Daniela che mi ha spronato a riprendere (in quanto sono stato lontano dai campi di atletica per ben 6 anni) e soprattutto essendo un pò arrugginito nei primi mesi di allenamento tornavo a casa pieno di dolori e dubbi chiedendomi se era il caso di lasciar perdere per sempre, ma lei mi ha sempre motivato e incoraggiato diciamo che è stata un pò la mia mental coach.Poi ovviamente a mio fratello, alla mia famiglia, al mio allenatore Alessandro Puppo e anche all’atletica Alessandria.

 
Qual’è il suo sogno nel cassetto?
Come sogno nel cassetto ci sono i campionati europei M35 a Jesolo e si svolgeranno a Settembre ( 3 giorni dopo il mio matrimonio) e sarebbe bello arrivare almeno a podio, ma sinceramente già potervi partecipare è un bel sogno che si avvera.

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Mi chiamo Dèsirèe Fadda ho 28 anni e vivo a Torino. Ho terminato i miei studi universitari presso la Facoltà di Lingue e Letterature. Sono una giornalista sportiva di calcio dal 2009 elenco pubblicista della Regione Piemonte ed i miei hobby sono le arti da combattimento ed ascoltare buona musica e leggere.