Venerdì 15 marzo scorso, nel Salone della Provincia, alla presenza istituzionale di Mariarosaria Vitello, e dei relatori : Josè Elia, Alberto Mirabella, Antonietta Piscione, Paolo Romano, con la conduzione scanzonata di Enzo Landolfi e le letture di Brunella Caputo, è stato presentato il libro di Maurizio Pintore “Tutto qui” edito da printart Edizioni.
I relatori di cui sopra, e non è cosa facile, hanno parlato per far comprendere, per raccontare e non per ascoltarsi. Sintetici, ma pieni di calore, colti ma non saccenti, spiritosi ma non sarcastici, nostalgici ma senza tristezze. Hanno parlato ad un pubblico, quello delle grandi occasioni, attento, divertito, plaudente, e poco ci voleva, perchè tutto meritato.
Potrebbe essere un diario segreto e invece di segreto qui non c’è nulla, eppure si parla di parenti, di amici, di colleghi, e non si nasconde neanche il “ Sistema “ , parolaccia che definisce le telefonate d’intesa, le voci di corridoio, chi i corridoi li scavalca , insieme alle sale d’attesa, dove onestà e correttezza saltano a piedi uniti sulla pancia della gente. Coraggio ? non credo, obiettività, quella che nasce dalla buona coscienza, quella che non nasconde scheletri nell’armadio. Potrebbe essere il racconto di una vita, e invece è il racconto del molteplice punto di vista sulle cose, sulle
persone, sulle case e non solo di cura, dove Maurizio ha avuto voglia, occasione, certezza di lavorare. I ricordi si ammantano di ironia, di dolcezza. Riuscissimo noi tutti a vivere delle parole del futuro…

-Ricordi? – ridendo – e pensare che ci arrabbiammo tanto


Non c’è mai acrimonia, rancore, quando racconta il suo vissuto, avrà pure avuto qualche delusione! C’è invece, una certa animosità, una stizza, e neanche tanto subliminale, quando il suo lavoro perde il concetto basilare di onestà, dignità, nel vissuto di altri che chiamare medici è regalare un titolo senza significato. Del suo lavoro di medico, non parla mai di missione, banalmente raccontata quando si parla di medici che fanno il loro dovere, ma di passione, di modus vivendi, di correttezza a prescindere.
Aneddoti divertenti, messi lì tra i tanti, solo, ne sono certa, per aiutare nella e sulla riflessione del lavoro di
medico in una società sempre più facile agli errori etici e morali.
Il TUTTO QUI del titolo, è il tutto qui, di chi è comunque umanamente soddisfatto per le sue possibilità, di chi è contento di essere stato la “palla destra”del fratello , dove un altro, almeno qualche negativo riflesso sulla crescita psicologica, lo avrebbe avuto. Serenità, una sottile allegria, qualche commozione, attimi di nostalgia, una sottile paura di ammalarmi “chi
troverò al mio capezzale? Chi avrà la pretesa di guarirmi? ( non tema Maurizio Pintore , non è solo il suo libro a scoraggiarmi, la vita me ne ha ampiamente edotto) sono il mio pensiero, le mie sensazioni, dopo
aver letto il libro di Maurizio “ TUTTO QUI” dice lui, tutto qui, gli rispondo io con ammirazione .

Nadia Farina- 18 marzo 2019



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Nadia Farina nata a Milano – vive e lavora in Campania
Sviluppa le sue molteplici attività come Scrittrice-  Artista-  Articolista su varie testate -e tanto altro