Come nel film Arancia Meccanica del 1971:
l’ ultraviolenza che va di moda, le Baby Gang.

È un fenomeno sempre più in crescita colpisce i giovani di età adolescenziale. Non si
tratta di un telefilm americano bensì dell’ amara e cruda realtà in cui viviamo oggi.
Sono le baby gang,un fenomeno di microcriminalità organizzata, diffuso nei
contesti urbani, per il quale minorenni assumono comportamenti devianti ai danni di
cose o persone.
Come pubblicato nella rivista di “Vanity Fair” in data 19-03-2019 – “Gli ultimi dati
dell’Osservatorio Nazionale sull’Adolescenza, rivelano che, su un campione di
settemila adolescenti che vivono in Italia, il 6,5 per cento fa parte di una gang. Il 16
per cento ha commesso atti vandalici e 3 ragazzi su 10 hanno partecipato a risse.”

Dove sono da ricercare le cause?

All’interno della famiglia, parte tutto da qui, sempre. I ragazzi non sono tutti dei
potenziali esaltati, è l’amore che deve essere letteralmente inculcato dai genitori e da
chi fa parte del nucleo familiare. Oggi i genitori sono costretti a lavorare tutto il
giorno, hanno sempre meno tempo libero, non c’è più la domenica di riposo. Così
succede che i bambini crescano con il cellulare in mano o passino il tempo davanti al
computer, dove nella maggior parte dei giochi, chi uccide di più, vince”.

Come si può affrontare questo fenomeno sociale?

con il dialogo in famiglia, l’amore e il ritorno a infondere nei più giovani il senso di
giustizia”- Siamo sicuri che basta tutto questo per risolvere un problema attuale?
Le arti marziali perché possono essere utili? Servono per legittima difesa in caso di
aggressione e gestire con più freddezza la situazione.

Dèsirèe Fadda

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Mi chiamo Dèsirèe Fadda, sono una giornalista sportiva della regione Piemonte.
Ho terminato i miei studi universitari presso la Facoltà di Lingue e Letterature.  I miei hobby sono: lo sport da combattimento, ascoltare buona musica e leggere.